
Riscoprire
Catania
Il tour fotografico del gruppo “LE GRU”
Osservare
le proprie città da turisti. Un’esperienza unica al mondo, che
permette di togliersi dagli occhi quella antica fodera di abitudine
e di scoprire o riscoprire luoghi che sono ogni giorno davanti
a noi.

Il
gruppo fotografico LE GRU di Valverde ha scelto Catania per vivere
queste sensazioni particolari, attraverso gli obiettivi delle
macchine (digitali e analogiche) dei soci e degli allievi del
Corso di Fotografia 2008/2009. Il pretesto ufficiale era quello
di mettere in pratica gli insegnamenti teorici fin qui imparati,
in modo particolare le tecniche di fotografia architettonica e
di “reportage” (ovvero la fotografia giornalistica, di cronaca,
che cerca di catturare volti e storie dei passanti).

Il
pretesto ufficioso era quello di conoscersi meglio e passare una
bella mattinata insieme, a far qualcosa di interessante. Il risultato
è stato un bel gruppo di persone che, armato di importantissime
Canon, Nikon, Olympus...ma anche di piccole compatte amatoriali...ha
attraversato i luoghi più belli di Catania, da piazza Duomo lungo
via Etnea fino alla “Fera o Luni”, passando per piazza Stesicoro,
via Crociferi, via Vittorio Emanuele e via Garibaldi.

Guidati dal presidente e dai soci più esperti, gli aspiranti fotografi
hanno immortalato angoli barocchi fino ad ora ignorati, sebbene
così evidenti, perché quando la bellezza ci circonda tutti i giorni
rischia di diventarci indifferente. Come ha riferito uno dei partecipanti:
“Io sono di Catania, ma prima di oggi non avevo mai alzato gli
occhi a guardare veramente la mia città!”

E ancor più spesso siamo indifferenti alle persone che percorrono
le nostre stesse strade, per cui è stato nuovo ed interessante
fermarsi a spiare il venditore africano, la vecchietta alla fermata
dell'autobus, il giovane pakistano con la sciarpa del Catania,
i mille personaggi strani del mercato cercando di indovinare le
loro emozioni, cercando di fermare per sempre l'attimo di una
storia.

Nemmeno la grandinata di metà mattina ha fermato l’intrepido gruppo
che, invece di cercare riparo, ha cominciato a fotografare il
panico e la gente che correva di qua e di là.
Il tour si è concluso innanzi alle mille scintille dorate della
fontana dell’Amenano, meglio conosciuta come “Acqua a Linzolu”.

L’appuntamento
è per la prossima avventura…la fotografia paesaggistica. Con qualunque
tempo. Con qualunque mezzo.
Grazia
Musumeci




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