Workshop Nudo a cura di Gabriele Rigon

 

Nato in Friuli nel 1961 è un pilota d’elicotteri dell’esercito. Ha cominciato a fotografare durante le missioni di pace che lo hanno portato in molte zone calde del pianeta. E’ cresciuto, pertanto, come fotografo di reportage e le sue immagini sono state un’importante testimonianza visiva dei più recenti conflitti.
Negli ultimi anni i suoi interessi fotografici si sono spostati verso lo studio del corpo e della bellezza femminile. Ha aperto un web-site dedicato a tale ambito di ricerca: un’elegante rassegna di immagini, molte delle quali, soprattutto le ultime, sono state scattate direttamente in digitale.
Durante la sua formazione artistica, differentemente da altri fotografi, non ha guardato come fonte d’ispirazione alla pittura, bensì alla scultura. Infatti, fotografa in bianconero alla ricerca del punto di congiunzione fra questa forma moderna di arte e quella ben più antica della scultura classica.
L’autore, quando impugna la sua Leica, intende: << fermare la grazie di un gesto femminile nella compostezza plastica della scultura, creando un simbolo contemplabile ed eterno di bellezza>>
Ciò che lo attrae è la gestualità femminile, che considera l’essenza della bellezza stessa. Vuole concentrare tutto il potere di seduzione femminile in un singolo atto gestuale, rievocando così “valori classici” che conferiscono all’erotismo una dimensione nobile, prolungandone nel tempo il momento magico della contemplazione. E se da un lato lo “still movement” della forma scultorea “rappresenta il limite di quest’arte”, dall’altro “la sensibilità degli artisti e la sapienza astuta della donna, trovano proprio nella caratteristica della fissità il momento per esprimere la magia della seduzione”.

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