FRANCA SCHININA’ ( AFI
)
E’ nata a Caserta nel
1943. Da sempre vive e lavora a Ragusa. Fotografa dal 1980. Allieva
del fotografo siciliano Peppino Leone, che la indirizza al bianco e
nero percependone, già agli esordi, la capacità di sintesi fotografica,
Franca Schininà si accosta alla fotografia come un pittore in erba a
tele e pennelli, animata dall’esigenza vitale di ritrovarsi ed esprimere
sè stessa nella creazione di un’immagine. La sua ricerca percorre a
tappe forzate la strada verso l’autoconsapevolezza, la raggiunge e spinge
il traguardo più in avanti, in direzione dell’universale comune senso
dell’uomo. La definizione di Giuliana Traverso, per cui “le donne fotografano
puntando l’obiettivo contro sè stesse”, la guida e le indica il cammino.
I segni di questa ri-voluzione interiore rappresentano il senso profondo
di alcuni tra i suoi più commoventi lavori. Nel 1983 realizza il reportage
sugli ospedali psichiatrici “Emarginazione e solitudine”, al quale appartengono
le immagini selezionate, nel 1999, per la Mostra sulla Storia del Manicomio
di Palermo “000 Mondo della follia e oltre”, tenutasi in seno all’omonimo
Convegno, presso la Chiesa di Santa Maria dello Spasimo.
Nel 1993 pubblica “Fin qui sei giunto…”, immagini di un viaggio-ricerca
effettuato nel Tibet nel 1991.
Dalle Lofoten alla Sicilia, dalla Patagonia all’Africa, dal Perù allo
Yemen, dalla Cina al Portogallo, al Marocco nasce, nel 1996, il lavoro
autobiografico “Un silenzio attorno a una voce”.
Il tratto comune a molte delle sue fotografie – l’attenzione istintiva
all’uomo ed ai contesti, dualisticamente composti nella classicità del
suo fotografare in B/N – la rende protagonista a più riprese di importanti
iniziative sul tema dei DIRITTI UMANI: l’Istituzione Salvatore Fiume
di Comiso (RG) espone da Marzo a Giugno del 2000 circa 110 sue immagini,
nell’ambito di quattro seminari sui diritti umani.
Nel 2001, l’Istituto Buddista Italiano SOKA GAKKAI la sceglie per la
Mostra itinerante sui “DIRITTI UMANI VIOLATI”, inaugurata a Matera dal
Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Nel 2002, una selezione di 13 sue fotografie, aventi ad oggetto la condizione
dei minori in diversi paesi del mondo, viene utilizzata per la realizzazione
del calendario Unicef dedicato al “Progetto ZAMBIA, assistenza ai bambini
orfani dell’Aids”.
Nel Novembre 2003, partecipa al 4° World Summit of Nobel Peace Laureates:”Roma,Città
dei Diritti Umani”, svolto ai mercati di Traiano, presentato dal Summit
mondiale dei Premi Nobel per la Pace, dal Comune di Roma, dalla Fondazione
Gorbaciov e dall’Istituto italiano Soka Gakkai.
Nel 2004 presenta, assieme alla mostra, in svariate città e sedi universitarie,
la pubblicazione
“SETE D’AFRICA”, seguita da una seconda edizione nel Febbraio 2005,
con i cui proventi della vendita realizza svariati progetti in Africa.
Nell’Ottobre 2006, svolge, per conto dello I.O.M.(International Organization
Migration) e con la collaborazione della Fondazione PARADA (creata nel
1995 dal clown Miloud), un lavoro sui Progetti relativi ai ” bambini
e ragazzi di strada” in Moldova e in Romania.
Il 27 Genn. 2007, per la Giornata della memoria, presenta a Scicli,
Pal. Spadaro, “Conoscenza – Coscienza – Clemenza”, realizzato ad Auschitz
e Birkenau.
Nell’Aprile 2007, un interessante lavoro su “ Pasqua in Guatemala” (Antigua,
S. Pedro Salcatepequez, Playa Grande ecc.) e “On the road”, reportage
sulle condizioni di vita del Guatemala, Nicaragua e Costa Rica.
Nell’Agosto 2008, si reca in Brasile per ultimare il lavoro sui bambini
e ragazzi di strada.
In cantiere “FIHAVANANA”, pubblicazione sul Madagascar e sulla Missione,
a Morovoay, della quale si occupa, con grandi risultati, l’Associazione
Progetto Missione Madagascar Onlus, di cui fa parte a tempo pieno.
Il percorso di una vita
la ricerca di una verità
per il conseguimento di una speranza
Lunghi attimi di silenzi solitari
che giustificano un difficile e tortuoso cammino
per il raggiungimento di una pace
che spero si diffonda nel mondo.
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