IL
RISO DALLA SEMINA AL RACCOLTO di Luigi Blini
Luigi Blini nato e residente a Lonate Pozzolo (VA) nel 1963 e predilige
la foto di ritratto, paesaggio e stil-life.
IL RISO, sicuramente la più tradizionale fra le colture del novarese,
il riso e le fasi della sua coltivazione hanno scandito per più di
cinquecento anni ritmi e stagioni di buona parte della popolazione
locale. Anche oggi che l’incalzante evoluzione tecnologica ha ridotto
il numero di persone dedite alla coltura del riso, quest’ultimo continua
a caratterizzare il paesaggio della zona per chilometri e chilometri,
con una uniformità che nulla ha a che vedere con la monotonia e che
ben sa apprezzare chi sia in grado di scorgere al suo interno sfumature
e suggestioni.
Ogni fase della sua coltivazione, legata a ben determinati periodi
dell’anno, dalla preparazione del terreno, passando per la somministrazione
e la semina, arrivando alla mietitrebbiatura, è capace di generare
atmosfere diverse e con esse una rara varietà di stati d’animo. In
base a una classificazione nazionale, le 125 varietà di riso attualmente
coltivate (si tenga però presente che 12 di esse coprono l’80% della
produzione italiana) sono suddivise in 4 gruppi: tondo, medio, lungo
A e lungo B. Tale suddivisione riguarda essenzialmente la forma, le
dimensioni e le proprietà organolettiche dei grani.