Tanti spruzzi d’acqua,
un copioso vocio di bimbi infervorati, mille colori che si specchiano
nella grande piscina. Poi il suono si smorza e lentamente l’obiettivo
si lascia alle spalle queste scene per mettere a fuoco, piuttosto,
le emozioni. E tra gli scatti riconosci la trepidante attesa, perché
sta per iniziare la gara. Percepisci la carica di una bracciata
che punta al traguardo. Scorgi quanto intenso possa essere lo sguardo
serio e pensieroso di un bambino coinvolto nella sua competizione
e poi, immediatamente accanto, quegli occhi pieni di sorpresa e
di incanto davanti al trofeo. Una sequenza di stati d’animo sempre
rigorosamente genuina, sospinta dalla grandiosa spontaneità che
i più piccoli possiedono e che è una delle loro meravigliose ricchezze:
in una piscina come in ogni altro angolo, il mondo è per loro come
un immenso gioco, che non si interrompe mai. Appassionarsi per lo
sport, senza prendersi troppo sul serio. Vincere e perdere in un
istante con la stessa naturalezza. Così da regalare qualche suggestione
a chi osserva smarrito. E qualche provocazione involontaria a chi
piccoletto non è, e che in questi entusiasmanti scatti di Enzo Carciotto
potrebbe persino rivedere sé stesso e tuffarsi (è proprio caso di
dirlo) alla ricerca di quel bimbo “perduto”, nascosto nel cuore
di ognuno.
Agostino Laudani
Giornalista del “Quotidiano di Sicilia”
CURRICULUM/CENNI BIOGRAFICI
DELL’AUTORE
ENZO CARCIOTTO nasce a Catania nel
1968 e vive con la famiglia a Belpasso (CT). Lavora presso la divisione
Fort Dodge Animal Health della Wyeth di Catania come supervisore
del laboratorio di microbiologia. Nel 2003 frequenta il corso di
fotografia di base organizzato dal Gruppo Fotografico Le Gru di
Valverde (CT) e da quel momento partecipa assiduamente all’attività
del gruppo. Dal 2005 è inscritto alla FIAF. Nel corso degli anni
ha partecipato al Seminario DAC-FIAF di Giancarlo Torresani, sul
racconto fotografico, al Seminario Post produzione digitale e stampa
fine art di Antonio Manta, al corso di approfondimento su Photoshop
riconosciuto dalla FIAF tenuto da Mimmo Santonocito ed Alessio Drago.
Ha partecipato a vari Workshop tenuti da Enzo Gabriele Leanza, Gabriele
Rigon, Mimmo Irrera e Lorenzo Renzi su ritratto, figura ambientata
e nudo. Con il gruppo fotografico Le Gru ha al suo attivo le mostre
collettive: Frammenti di Donna e Sapori mediterranei. Alcune sue
immagini arricchiscono la fototeca del gruppo fotografico e le monografie
FIAF “1995-2005 Dieci anni di fotografia” e “Vivere l’Arte.” Nel
dicembre 2006 ha accompagnato le rime baciate del collega Alfio
Marletta con alcuni scatti fotografici in bianco e nero che riportavano
alla mente profumi, sapori ed istanti di vita catanese. Ha iniziato
a fotografare da bambino con una Ferrania vinta con la raccolta
punti della Mira Lanza, che conserva gelosamente. La prima vera
reflex, la Nikon FG, arriva con la maggiore età. Da circa un anno
anche per lui è giunta l’era del digitale; predilige il genere fotografico
del ritratto.
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