Ogni
luogo ha un’anima. E’ questo un concetto antico, mitologico, vivo
al tempo della Grecia di Omero e della Magna Grecia della quale
la Sicilia è stata componente essenziale. In ogni fiume, in ogni
montagna era impersonata una deità minore per spiegarne il mistero.
Da due millenni una luce diversa e più vivida ha illuminato il mondo,
ma ancora quel concetto tra la realtà e la trascendenza è connaturato
alle visioni dell’uomo. “Paesaggi Siciliani” è un titolo molto ampio,
ma anche idoneo a significare, nello svolgimento di tre linee tematiche,
i papaveri, i paesaggi, l’Etna autunnale, quanto siano infiniti
i soggetti e le sensazioni che il fotografo può interpretare e riflettere
nelle sue immagini. Giuseppe Fichera vede nella sua Sicilia qualcosa
di palese e, allo stesso tempo, di nascosto, Vede, ed è questa la
chiave di lettura, che ogni luogo, ogni spazio che può essere circoscritto
in una inquadratura ha una sua voce interiore.
Qualcuno ha scritto che vedere e sentire sono la stessa cosa.
Conoscendo Giuseppe credo che il suo modo di essere fotografo sia
proprio questo. Il suo sguardo è efficace perché penetra oltre la
superficie, dentro, come per individuarne la magia nascosta. Ed
infatti i suoi papaveri sono entità astratte, macchie di colore
rosso, vive e determinanti nel contesto della natura, eppure allo
stesso tempo illusione. La fotografia è illusione? Certamente lo
è, ma è anche un riflesso dell’evidenza, di ciò che è vero ed indeterminabile
allo stesso tempo, come il paesaggio, come l’orizzonte che variano
con la luce e il punto di osservazione. E’ l’attimo irripetibile.
Le immagini paesaggistiche che vediamo, tengono conto del lavoro
dell’uomo e della variabilità della natura. Campi coltivati, declivi
collinosi, geometrie di linee parallele o convergenti sono il segno
di una civiltà contadina che ha in Sicilia origini ancestrali.
Paesaggi bruciati, sofferti, nudi e macchiati di calore raffreddato,
fanno strada alla sequenza che racconta l’Etna, la sua anima viva
che a volte è puro spettacolo di bellezza, altre è esplosione di
forza immane e inarrestabile. Piccoli sono gli uomini di fronte
ai suoi bagliori ed ai fiumi incandescenti che lo solcano.
La fotografia di Fichera indaga l’identità dei luoghi sentendone,
quella che in inizio ho chiamato anima. Quando si visita una mostra
fotografica non è il singolo contenuto delle immagini che fa breccia
nella sensibilità di chi osserva, ma è la lettura del loro susseguirsi
che porta all’interpretazione dell’opera nel suo insieme. Quando
si guarda una persona negli occhi è come vederla dentro, ne sfuochiamo
i segni esteriori e “sentiamo” la sua essenza. Così “Paesaggi Siciliani”
diviene un racconto visivo che attraverso la poetica del fotografo
ci introduce nel messaggio sublimale che questa terra emana.
Giorgio Tani
Pres. On. FIAF
GIUSEPPE
FICHERA
E’ nato ad Aci Catena (CT) nel 1954, dove vive.
Si avvicina alla fotografia nel 1975 fotografando sia in b/n sia
a colori.
Per i risultati ottenuti in concorsi e mostre, in Italia e all’estero,
ha conseguito le maggiori cariche onorifiche di valenza internazionale,
AFIAP nel 1991, EFIAP nel 1995, ESFIAP nel 2008 da parte della FIAP
(Federazione Internazionale de l’Art Photographique) e ED.ISF da
parte di Image Sans Frontiere.
Nel 2007 la FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche)
gli ha conferito, per meriti organizzativi, l’onorificenza di BFI
(Benemerito della Fotografia Italiana).
Dal 1988 ad oggi ha curato la parte tecnico-pratica di diversi corsi
di fotografia.
Sue immagini, oltre ad essere pubblicate sulle maggiori riviste
di fotografia e non, ormai fanno parte di importanti Gallerie, Fondazioni,
Musei, Collezioni italiane e straniere.
Ha realizzato quattro pubblicazioni dal titolo: “Antologia Fotografica”,
“Etna - una natura indomita”, “I Murales di Acicatena” e “L’arte
antica nel creare carta”.
Nel 1995 insieme con altri amici ha fondato il Gruppo Fotografico
Le Gru di Valverde (CT) assumendone la Presidenza dalla fondazione
ad oggi.
Dal 1985 ad oggi ha realizzato oltre 50 mostre personali nel mondo.
Negli anni è stato inviato come giurato in concorsi nazionali ed
internazionali; inoltre, ha partecipato ad oltre 250 mostre collettive
in Italia e all’estero.
Nel 1998 è stato insignito del “Premio Anassilaos” a Reggio Calabria.
Dal 1993 al 1999 Delegato FIAF Regione Sicilia.
Dal 1996 al 1999 collaboratore del Dipartimento Manifestazioni FIAF.
Dal 1998 al 2001 Delegato I.S.F. Regione Sicilia
Dal 1999 al 2005 Direttore del Dipartimento Promozione e Sviluppo
FIAF
Dal 2005 al 2008 Direttore Dipartimento Associati - Promozione e
Sviluppo FIAF
Dal 1999 al 2008 Consigliere Nazionale FIAF
Dal 2008 è nel Collegio dei Probiviri della FIAF
Attualmente
riveste le seguenti cariche:
-
Presidente del Gruppo Fotografico LE GRU, BFI di Valverde (CT);
- Membro effettivo del Collegio dei Probiviri della FIAF.
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