CUBISMO di Santo Mongioì

 

Le immagini di questo lavoro rendono manifesta la formazione di natura pittorica dell’autore; comprendiamo immediatamente la sua padronanza nel disporre gli elementi e nel realizzare still-life di raffinata fattura. Gli oggetti perdono la loro funzione quotidiana per divenire pretesto formale: i vetri di caraffe e bicchieri, le differenti qualità di ortaggi, personaggi e paesaggi urbani sono ora forme slanciate, basse, rettilinee, sinuose messe in posa per sviluppare assembramenti dai colori scelti e ben intonati. Ogni elemento è disposto secondo attenta composizione e proporzione delle parti fino a raggiungere un unicum armonico, ma l’autore non si ferma qui. In questa ricerca fotografica Mongioì aggiunge creatività alla creatività. Cubismo, importante ricerca di controllo estetico, si presta, infatti, ad una lettura per “strati”; la composizione primaria sta nello scatto fotografico del reale con gli oggetti disposti secondo un chiaro ordine estetico ma i rigorosi still-life subiscono poi un ulteriore processo creativo in post produzione. L’autore sperimenta con le sue composizioni, Composizione con agli, Harmony, Summer fruit, Peperoni e zucca, Giovane donna, Subconscio, Omaggio a De Chirico, Cloning, Il cammino, ecc… e racconta nuove storie al di là di ciò che realmente appare. Il Cubismo, corrente artistica dei primi anni del ‘900, partendo dalla valutazione e l’osservazione del reale provava a superare questa visione per raggiungere una sintesi dai caratteri essenziali, lucido atto intellettuale attraverso il quale l’artista ri-componeva una propria realtà. Mongioì realizza una sovrastruttura geometrica di natura estetico-emozionale che si sovrappone all’immagine reale e scattata, l’autore interpreta ancora, sovrapponendo i due processi. Frammenti dai colori delicati e dalle diverse gamme e trasparenze sembrano sfaccettare gli oggetti in posa scomponendoli in innumerevoli visioni, si costruisce così uno spazio molteplice, uno spazio tridimensionale organizzato; in realtà questi frammenti divengono significanti proprio nella fusione con gli oggetti sottostanti, insieme i due strati vanno a costituire un tutto, un’immagine matrice di realtà possibili. In Maternità, si evidenzia un processo di “metamorfosi”, questa particolare condizione della donna è vista secondo nuova veste ed equilibrio; eleganti geometrie investono la perfezione delle forme realizzando precisi giochi estetici seguendo il percorso di ispirazione dell’autore: la testa di un manichino donna è disposta in alto nell’inquadratura, oggetti dalle rotondità antropomorfe sono più in basso a rappresentare il ventre materno e la nuova vita che è in esso. Il corpo della “madre” non ha più consistenza materica, l’autore lo mostra come involucro trasparente fatto di frammenti geometrici dai toni più scuri, essi racchiudono e accompagnano il volto e la nuova vita che cresce. Così con abilità trasfigurativa, gli oggetti ed i frammenti, insieme, passano dal reale al simbolico ed infine all’astratto. La creatività dell’autore ha dato nuova veste alle precedenti visioni, non si tratta di un mero mascheramento ma di un atto di metamorfosi guidato da un pensiero meditato e sentito.

Daniela Sidari
Docente DAC-FIAF

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SANTO MONGIOI’

Santo Mongioì nasce a Catania nel 1948.
Fin da ragazzino manifesta una spiccata propensione per le arti visive che lo porterà ad abbracciare la disciplina pittorica, contando al suo attivo numerose mostre personali e collettive e lusinghieri successi. Questo fino all’età di 35 anni: nel 1983, infatti, deve abbandonare la pittura a causa di un’allergia ai pigmenti dei colori a olio.
Il passo dalla pittura alla fotografia sarà breve e naturale: questo gli consente di coltivare la sua passione per le arti visive e di incontrare parecchi personaggi del panorama fotografico nazionale, che lo aiuteranno a crescere  in questa arte.
Nel 1988 si iscrive alla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e comincia a partecipare a concorsi fotografici in Italia e all’estero, vincendo più di un centinaio di premi.
Nel 1990 viene eletto delegato FIAF per la provincia di Catania, carica che tiene fino al 1999, anno in cui la FIAF gli dà l’incarico di delegato per la regione Sicilia, incarico che  tutt’oggi detiene.
Nel 1993 la FIAP (Federation International Art Photographic), per l’alto numero di premi vinti in concorsi fotografici in varie parti del mondo, gli conferisce l’ onorificenza internazionale  di Artiste FIAP (AFIAP), e per lo stesso motivo nel 1996 gli conferisce l’onorificenza di Excellenze FIAP (EFIAP).
Nel 2004 la FIAF lo insignisce dell’ onorificenza BFI (Benemerito della Fotografia Italiana) per il lavoro svolto a favore della diffusione della fotografia.
Nel 1998 una sua foto viene selezionata per rappresentare gli anni ’90 della fotografia italiana, nel libro fotografico pubblicato in occasione del Cinquantenario della FIAF.
Al suo attivo conta numerose mostre personali a:  rento,Pescara,Taranto,Catania,Acireale,Pistoia,Reggio Calabria, Valverde ecc. e altrettante mostre collettive.

Il genere che predilige in fotografia è lo still- life, per il quale Mongioì è soprattutto conosciuto, ma si esprime altrettanto bene anche in altri generi quali paesaggio, nudo, ritratto, ecc.. Lo still-Life tuttavia è il genere fotografico che lo ha fatto conoscere in ambito nazionale e internazionale; spesso tiene dei corsi di approfondimento proprio sullo still-life e la Composizione.
Di lui hanno scritto numerose riviste del settore come: Tutti fotografi, Fotografare, Reflex, Il Fotoamatore,  Fotoit e inoltre numerose testate giornalistiche come: L’Adige di Trento, La Nazione di Firenze, La Sicilia, L’Espresso Sera, Il Giornale di Sicilia ecc..
Sue fotografie sono state pubblicate su molte monografie ed annuari della FIAF.
Nel giugno 2010 la signorina Maria Carla Fichera, della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, si è laureata in “Scienze della Comunicazione” con il massimo dei voti trattando una tesi su Santo Mongioì fotografo.
Attualmente nel G. F. Le Gru, (circolo cui appartiene) oltre ad essere consigliere è anche Direttore della Galleria FIAF - LE GRU fin dal 2004.