| Note dell’autore
Mi
è stato chiesto, in passato, di predisporre una breve presentazione
della mia proiezione “TANZANIA: Parchi del nord”.
Pensavo fosse facile, mi sono invece reso conto che non lo era affatto.
Sono infatti troppo emotivamente coinvolto per poter essere obiettivo.
Ho scoperto l’Africa orientale, più precisamente la Tanzania, nel
gennaio 1991, proprio nei primi giorni della Guerra del Golfo scoppiata
in seguito all’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq.
Molti turisti avevano disdetto le loro prenotazioni e sul Boeing
Alitalia per Nairobi non vi erano più di 30 passeggeri, per la maggior
parte diretti in Kenya.
Insieme a mio nipote Fabio e agli amici Andrea e Davide ho fatto
un viaggio di 8 giorni nei parchi del nord incontrando solo qualche
sporadico turista sulle piste principali o, la sera, nei lodge praticamente
deserti.
La Tanzania metteva in mostra le sue bellezze, come si dice, solo
per i nostri occhi.
Poco tempo dopo il nostro ritorno mi sono reso conto di aver contratto
il cosi detto “mal d’Africa”. Da allora la mia mente è andata in
quei luoghi quasi ogni giorno, purtroppo però non il mio corpo.
Sono tornato in Tanzania varie volte ma tuttora ho difficoltà a
trovare le parole per descrivere, in modo adeguato, le forti sensazioni
provate durante questi viaggi: lo stretto contatto con una natura
bellissima e assolutamente intatta, tra numerosi animali selvaggi
e padroni dei luoghi, ove l’unico vero intruso è l’uomo.
Mi è difficile tradurre in termini verbali le emozioni datemi dagli
spazi infiniti, dai paesaggi straordinari, dal profumo del vento,
dalle voci della notte, dagli immensi cieli stellati -che la sera
ti avvolgono come argentei mantelli-, dai tramonti infuocati e poi,
ancora, dal piacere provato per la mancanza di corrente elettrica,
per l’assenza della TV, della radio, dei giornali e degli onnipresenti
telefonini, lontano dal caos, dal traffico e dal ritmo frenetico
della nostra società.
Non mi sento un orso, godo della compagnia dei miei simili, dei
apprezzo l’amicizia, ma quando sono stanco, o quando, sottile, mi
assale la nostalgia, il mio pensiero mi riporta in Tanzania, nel
silenzio e nella pace di quei luoghi ormai profondamente impressi
nel mio cuore e nella mia mente.
Rileggendo queste righe mi sono reso conto di aver scritto molte
parole senza aver dato informazioni sulla proiezione, spero almeno
di riuscire a trasmettervi, attraverso le immagini, alcune delle
sensazioni da me provate.
Albano Sgarbi
Breve Biografia
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Albano Sgarbi, cittadino sammarinese,
nasce a Modena nel 1941.
Dopo aver insegnato fotografia per alcuni anni, a partire
dal 1982, avvia, quale fotogiornalista sportivo, una collaborazione
con il Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese e viene ufficialmente
accreditato a 5 olimpiadi ed a numerosi campionati mondiali
ed europei di varie discipline.
Fa parte dell'Association Internationale de la Presse Sportive
(AIPS), dell'Union Européenne Presse Sportive (UEPS) e dell'Associazione
Sammarinese Stampa Sportiva (ASSS) che ha presieduto dal 1988
al 1996.
E’ socio fondatore dell’Associazione Sammarinese Foto Amatori
(ASFA), che presiede dal 1986. Dal 1991 è membro del Direttivo
della Fédération Internationale de l'Art Photographique (FIAP).
Associazione, con sede a Parigi, che oggi conta circa 80 Paesi
affiliati da tutto il mondo e unica organizzazione fotografica
riconosciuta dall’UNESCO.
Per i suoi meriti in campo fotografico la Fédération Internationale
de l'Art Photographique (FIAP) lo ha insignito delle onorificenze
EFIAP ed HonEFIAP. Dal 1992 al 1999 è stato direttore tecnico
del San Marino International Photomeeting, organizzato con
la direzione artistica di Franco Fontana. Dal 1997 è curatore
del Centro Museale per la Fotografia “San Marino Immagine”.
Appassionato "viaggiatore" alla scoperta di ambienti
naturali, di etnie e di civiltà del passato, amante dell'Africa
e dei Paesi Orientali ha pubblicato, come free lance, servizi
ed immagini sulle principali riviste di viaggio e di fotografia:
Atlante, Fotoit, Fotopratica, Fotopratica Immagini, France
Photographie, Gente di Fotografia, Helleniki Photographia,
Il Fotoamatore, L’Architettura, l’Ospite, Minolta Mirror,
Motocross, Panorama Sport, Tutti Fotografi, Volare, Volo Leggero
e Weekend & Viaggi. Ha presentato mostre
personali in varie città d'Italia e a San Marino.
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Ha esposto in Andorra, Argentina,
Australia, Austria, Belgio, Canada, Cina, Finlandia, Francia,
Germania, Giappone, Gran Bretagna, Yugoslavia, Lettonia, Malta,
Romania, Scozia, Singapore, Spagna, Svizzera e Turchia. Con
sue immagini sono state realizzate pubblicazioni, calendari,
poster e locandine, cartoline d’autore e cartoline postali,
francobolli, carte di credito e telefoniche e vari stampati
pubblicitari.
E' autore dei libri fotografici:
“Momenti di storia” (1981), “San Marino / Oltre l'immagine”
(1996), e “San Marino / Dentro i Castelli” (1997) editi dal
Dicastero Cultura della Repubblica di San Marino;
di “San Marino / Obiettivo sport” (1999) e “San Marino / I
colori del Medioevo” (2001) editi dalla Segreteria di Stato
al Turismo, Commercio e Sport,
e di “Sguardo ad Oriente” (2005) edito da Pazzini Editore.
E’autore, inoltre,della fotografia dei libri di Paola Masi:
“San Marino: Città fortificata” (2001), “San Marino: Ordinamento
e tradizione” (2004) e “San Marino: Vita e iconografia” (2005)
editi dalla Segreteria di Stato alla Pubblica Istruzione.
Albano Sgarbi vive e lavora a San Marino. |
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