Mostra
Fotografica Collettiva
VISIONE INTIMA
alla scoperta dei segreti della realtà
Patrocinio FIAF V19-2009
Il
senso del Workshop “Visione intima - Alla scoperta dei segreti della
realtà ”, condotto dal fotografo Ivano Bolondi, sta nell’apprendimento
teorico e pratico della poetica, cioè delle leggi che governano
l’interpretazione fotografica, di questo importante autore. In oltre
trent’anni di fotografia, Bolondi ha maturato uno stile inconfondibile
che ha dimostrato, con “immagini che dicono più di quel che mostrano”
, come la fotografia possa penetrare nei segni della realtà e svelarne
i significati più segreti. I
corsisti sono stati aiutati a conoscere le potenzialità della visione
indiretta del mondo attraverso il riflesso, la trasparenza, lo sfocato,
l’ombra, il mosso, il frammento posto in relazione improbabile con
il contesto. Con la fotografia indiretta non viene messo in discussione
lo statuto originale della fotografia, per intenderci rispetto a
“The pencil of nature” di Fox Talbot, perché, nonostante le visioni
siano del tutto impensabili rispetto la visione oculare, esse risultano
già stabilite allo scatto della fotocamera. Con questa modalità
creativa Bolondi ha dimostrato loro come l’immagine, creata già
allo scatto, possa registrare visioni che vanno oltre l’ordinaria
percezione delle cose e pertanto mettere le ali alla creatività
del fotografo.
Le
leggi che governano la poetica di Ivano Bolondi sono essenziali:
-
l’immagine si realizza allo scatto come con la diapositiva.
- Il punto di ripresa si avvale della visione indiretta.
La
visione indiretta del soggetto è compiuta attraverso un mezzo occasionale,
appartenente alla realtà ripresa, che attraverso gli effetti ottici
ben visibili in macchina, come la riflessione, la trasparenza, la
diffrazione, ecc… , presenta un aspetto trasformato delle cose.
Concettualmente, compiere questa scelta, è come infrapporre un velo
tra la fotocamera e il soggetto, questo è il velo dell’interpretazione.
Interpretare un soggetto è scegliere il velo che ne trasforma l’immagine
rendendola segno del sentire dell’autore. Le immagini dei corsisti,
scelte dal docente, sono state scattate durante il Workshop. Tutte
quante ci mostrano una fotografia liberata dalla visione diretta
della realtà e rivolta all’interpretazione soggettiva del mondo.
Il messaggio che si legge in queste fotografie, è che scoprire vuol
dire aprire, col frammento, le pieghe in cui la realtà nasconde
i propri segreti. Esse dimostrano che la visone intima non è quella
diretta dell’occhio ma quella più profonda elaborata dalla mente,
la quale dona valore all’immaterialità delle sembianze che si trovano
nei riflessi, nelle ombre, ecc…, elementi normalmente ritenuti secondari.
La fotografia nel perdere la presenza fisica del soggetto, sorprendentemente
trova nella realtà dei valori visuali molto più fluidi e plasmabili
dal pensiero visivo del fotografo. E’ in questo stato di intenso
trasporto espressivo che l’autore può trovare le immagini originali
capaci di comunicare le proprie scoperte a chi guarderà le sue fotografie.
Silvano
Bicocchi
Le
immagini sono state realizzate in occasione del workshop tenuto
dal Maestro Ivano Bolondi durante il 14° Etna Photo Meeting 2008
Espongono:
Salvo
Badalà Afiap - Mario Caramanna Afi - Gianfranco Consiglio - Carmelo
Crisafi Bfi - Fabio Fichera – Gino Miano - Nilla Medici - Daniela
Sidari - Pietro Urso Bfi/Efiap - Pietro Vilasi Afi/Efiap
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