UN TEA ALLA MENTA
di Iolanda Maccarrone di Mascalcia (CT)
1° Premio
Un tea alla menta è
gustato parlando di ricordi giovanili che le fotografie risvegliano
con la vertigine del tempo ormai passato. Le foto dei tempi degli
studi rimandano all’amicizia nata in quella età della speranza. Il
presente mostra il vero volto del destino allora sconosciuto. Delle
due donne: una è l’autrice, l’altra un’amica di gioventù che la vita
ha confinato tra i non vedenti. Con l’alternanza tra le forme colorate
e incise dei propri occhi, e le macchie lattiginose e sfocate della
realtà vista dagli occhi ammalati dell’amica, Iolanda Maccarrone ci
coinvolge in questo caldo incontro con la narrazione psicologica del
momento vissuto. Ecco che un semplice tea tra amiche diventa una vicenda
fotografica ampia e complessa. La sequenza, dal passo lento e attento
nel raccogliere ogni sfumatura, dilata il tempo col suo chiederci
ad ogni immagine di immedesimarci nell’una o nell’altra persona. Il
linguaggio Braille, freneticamente inciso e letto da calme dita, misura
la lontananza tra le due esistenze. Il messaggio scritto col cuore
a larghe lettere, urla, contro questo isolamento assicurando un’amicizia
immutata negli anni; il mondo è indifferente e se ne va per la sua
strada come macchine impazzite.
Silvano Bicocchi