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| Silvano Bicocchi- Santa Cesarea 2006 |
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Silvano Bicocchi- Santa Cesarea 2006
La
poetica. Il compito della poetica è quello di dare un “aggettivo” al soggetto fotografato, cioè conferirgli un’ aura attraverso l’interpretazione. Non è facile il passaggio dalla poetica spontanea alla poetica personale, ma è decisivo per la crescita di un fotografo, per far ciò può essere utile l’aiuto esterno di un amico sensibile. Per
H.C. Bresson ogni soggetto è colto nel “momento decisivo” in cui la
realtà si svela. Ecco alcune leggi della sua poetica: La poetica personale è il punto di partenza di un percorso formidabile verso l’ideazione di singole opere. Ogni opera può essere l’espressione di una poetica specifica che anima quell’opera. Ogni poetica specifica nasce dalla poetica personale che viene arricchita di nuovi orientamenti creativi in base al genere dell’idea prescelta (PhotoSpot.11). Ci sono poetiche personali del singolo fotografo che sono state condivise da generazioni intere, per questa ragione sono diventate poetiche storiche. Esse segnano l’evoluzione del pensiero fotografico e artistico, alcuni esempi: il Pittorialismo, la Fotografia Diretta, il Futurismo, il Fotodinamismo, il Surrealismo, …, il Chiarismo, il Neorealismo, il Realismo lirico, …, il Concettualismo, …, il Postmodernismo, ecc… . Noterete che tra le poetiche citate tante sono comuni alle arti; è proprio qui che il difficile rapporto tra fotografia e arte si fa più acuto. L’assimilazione delle leggi che caratterizzano le poetiche storiche è un patrimonio culturale decisivo per capire la fotografia artistica del passato e del presente. La continua novità che il messaggio fotografico possiede, ci pone dinanzi ad un destino che sembra ineluttabile per la fotografia: spetta ai fotografi promuovere, dal di dentro, la cultura fotografica. Silvano Bicocchi |