Mostra del mese

BACKSTAGE… 80 ANNI DELLA COMPAGNIA GENERALE TRATTORI

Mostra fotografica personale di

Sebastiano Cosimo Auteri

La fotografia illustra, la fotografia racconta. In questa prospettiva Sebastiano Cosimo Auteri documenta un evento che, per lavoro, ha seguito durante l’anno 2014, ovvero i festeggiamenti per l’80° anno di presenza sul territorio italiano della azienda C.G.T. che commercia i macchinari Caterpillar per movimento di terra.

In quell’anno le dimostrazioni sono state diverse, tra cui gli Open House a Tarquinia 24/25 maggio, Marano Vicentino 7/8 giugno, Carugate 21/22 giugno, e Mercato San Severino 27/28 settembre. Le foto che vediamo si riferiscono a questi quattro eventi. Sebastiano li ha condotti come tecnico/dimostratore, quindi vivendoli in prima persona con la possibilità di studiare ogni situazione e far si che queste si trasformassero in immagini.

Nuccio, così è detto tra gli amici, ha un rapporto particolare con la fotografia, iniziò ad interessarsene nel 1978 entrando poi nel mondo della Fotografia Amatoriale. Socio del Gruppo Fotografico Le Gru di Valverde, ne è stato anche consigliere. Tante sue immagini sono state riportate dai viaggi effettuati nei quattro continenti, alla ricerca di sensazioni diverse che si trasformassero in memorie visibili da raccogliere in album e mostre fotografiche. La sua è una fotografia che coglie lo scopo di raccontare in modo genuino ed aperto entrando sempre nel vivo delle situazioni.

La sincerità è la sua etica e i suoi reportage ce lo dicono con chiarezza. La FIAP, Federation Internationale des Art Photografique, nel 2008 gli ha conferito il titolo onorifico di AFIAP, Artista della Federazione stessa. Non è facile raggiungere questo traguardo, occorre capacità, pazienza, un percorso fotografico lungo e comprovato da successi personali sia nazionali che internazionali.

In lui il desiderio di non lasciarsi scappare gli istanti più interessanti che vive durante la giornata gli ha reso necessario tenere sempre in tasca la sua piccola Olympus. Ed è con questa fotocamera che ha effettuato il reportage che vediamo. Si nota subito il suo modo di esprimersi, la sua ricerca degli spazi in cui l’immagine si è formata  compositivamente. Si nota anche lo scopo che lo ha spinto, nel contempo, a scattare e lavorare come tecnico/dimostratore. Quindi momenti particolari di grande effetto, dimostrativi della capacità umana e, allo stesso tempo, della potenza delle macchine. Due qualità che combinate insieme possono modificare il terreno, smuoverlo, compattarlo, dargli quella forma che è necessaria a svolgere una nuova funzione. Nei casi particolari che il reportage ci fa vedere si è trattato della realizzazione, con macchine operatrici Caterpillar, di un tratto di strada in curva, con pendenza e scolo di acque reflue, con tombino di scarico e pavimentazione stradale compattata e stesa con della sabbia. Tutto questo in 20 minuti di tempo. Uno spettacolo da ripetere più volte durante la giornata dimostrativa.

Il racconto è effettuato dal dentro, così le riprese diventano vive, animate, vissute in prima persona: azionare un motore di Caterpillar, salire su un camion, guidare un mezzo la cui potenza è enorme, far vedere che si possono modellare territori secondo un progetto che renda agibile ciò che prima era ostico ed informe. Un lavoro immane svolto con naturalezza e in tempi da primato.

E’ questo che il fotografo Nuccio vuole esprimerci con un racconto per immagini che raggiunge, nella sua spettacolarità, il risultato di dimostrare quanto l’intelligenza dell’uomo sia capace di costruire per il proprio futuro.

Giorgio Tani, HonEFIAP
Presidente Onorario della FIAF