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SIMETO: il luogo che non c’è

In magico “occhio di Gru” rivive fiaba! Immagini intrecciate ad Arte raccontano luoghi in cui torni fanciullo!

Libero … mansueto, innocente … dove Vita e Morte trasmigrano in cieli d’incanto, dove l’Uomo intraprende fascinoso Viaggio nell’eterna memoria del Tempo!

Natura solleva rugiadose stille posate in arcate di ponti gittate su fluente sacralità d’acqua, visioni infrante in sassi limati di verde e d’azzurro … spaurano forre profonde … dolcezza infinita consegnano anse acquattate in attesa di vita! Sentinelle d’oasi virano su castelli turriti a guardia di incroci di vite vissute consegnate al silenzio … infrante … che chiedono ancora!

Mentre rimbombano echi di mute risposte su paralleli binari lanciati in corsa per dove non è!

Scanditi scatti di Genius Loci divaricano scheletri d’ombre … vibranti porzioni nutrono sequenze di Tempo!

Lì ti è dato, in volo di Gru, camminare accanto agli dei!

Lì ti nutri di zolle di Terra! Terra forgiata da abili tessitori di cesti, da esperti architetti di verde. Tu eri come tu sei, Uomo, laddove Terra si nutre di sogno … laddove cavalcate onde d’erba infrangono Utopia: Orti ! Sogno segue evanescente armonia di colori in teneri, piccoli impalpabili esseri, diafani custodi di segni fecondi sfidano spazi impressi in riarsi riverberi di antico … lasciano cogliere frutti di terra, radicati piccoli colori in arte di gusto.

Incapsulate in giochi d’ambra, vite immortali fissano reti di fiume resi anch’esse immortali da eroiche mani: anime mute immerse in rumorosi silenzi come protetti da primitive antefisse a guardia di fascinose ribollenti acque selvagge, sacre a quel dio possente di Sicani, Siculi, Greci, Latini … .

Finestre sull’Etna incrociano tumultuose voci, scrutano onirici cieli fusi a vorticose acque laddove travolgono ambrate tracce in capsulate in eterni ricordi squarciati da eterei lampi … odono echi … nel tempo calcano orme di uomini lenti … .

Tra cielo e deserto, orme di tempo incastonano i mari dell’Etna … Fluttuosi cavalli in corsa d’onda infrangono vissuti tratti di Fede e folclore … di resti di vita issati in devote varette … affidati a grida di gente!

Variazioni in Composizioni aprono Ricordi !

Girano in tondo candidi voli, scatti di Gru fermano in un punto fisse dimore … .

Non muoverti, Uomo, tendi rizzagghiu in tremule acque dorate … scolpisci col fuoco vibranti tramonti d’”amuri” dove vortici d’aria, d’acqua continuano a girare in tondo per acciuffare pietre in anse di fiume, Pietra lunga, piatta, tonda … . Dimensioni di Eterno!

Lirico Io d’Uomo peregrino scruta così luoghi che sanno d’antico, di nuovo … .

Incontra luoghi dell’anima che sanno di sogno, di fiaba … si lascia condurre tra calcati sentieri dei padri per “il luogo che non c’è”: Simeto !

Prof.ssa Chiara Longo

AUTORI

Lavori fotografici:

  • Salinelle del Simeto di Giuseppe AMENTA
  • A varetta de piscaturi di Salvatore BADALÀ
  • Orti di Gaetano BONANNO
  • Ricordi di Alfio BOTTINO
  • Forre laviche di Mario CARAMANNA
  • Il cestaio di Gianfranco CONSIGLIO
  • I castelli del Simeto come Orione e Giza di Giuseppe FALCONE
  • I piatti del Simeto di Giuseppe FICHERA
  • Oasi del Simeto: incontri fortuiti di Roberto FICHERA
  • Pietra lunga di Stefano GIACOMETTI e Nunzia SCHIFILLITI
  • Rizzagghiu di Paola GAROFALO
  • Orme nel tempo di Rosaria PANTÒ
  • Avifauna di Ferdinando PORTUESE
  • Ponti di Sergio POLVERINO
  • I piccoli colori del Simeto di Biagio SALERNO
  • Variazioni in composizione di Rosa SALVIA
  • Tracce di Simeto di Daniela SIDARI
  • Acqua fuoco – vita morte di Michele TORRISI
  • Ferrovie dismesse di Pietro URSO
  • Simetite: ambra del Simeto di Gianluigi ZABERTO

Audiovisivo e foto proiettate:

  • Simeto il luogo che non c’è di Antonio e Lorenzo D’AGATA.